Terrazza Dei Sogni

Foto, informazioni e servizi per soggiorni nella struttura ricettiva Terrazza Dei Sogni


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Bed and breakfast
Vico Domenico Morelli 8
Zona: Ibla
Ragusa

3334939521
0932229370
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COSA TI OFFRIAMO


Il bed and breakfast Terrazza dei Sogni*** nasce dalla ricostruzione di un antico palazzo di inizio 900 situato nel cuore di Ragusa Ibla, perla barocca della Val di Noto. Il nome nasce spontaneo, merito della spettacolare veduta a 360° che offre l'ampia terrazza sui Monti Iblei ed i più belli monumenti storici, tra cui il Duomo di San Giorgio con la sua affascinante Cupola.

Il B&B nuovissimo, appena ristrutturato nel 2015 è composto da 5 camere matrimoniali tutte con bagno in camera, ben illuminate, arredate con gusto e comprendenti di un piccolo balconcino privato. Il B&B Terrazza dei Sogni*** dispone di una graziosa sala colazioni per i mesi invernali mentre, nei mesi più caldi, l'abbondante colazione al buffet è preparata giornalmente in casa con prodotti tipici del territorio ma anche intercontinentale (su richiesta anche vegana e celiaca) è servita comodamente in terrazza, la quale offre anche un' area relax e una zona solarium.

A soli due passi, per soddisfare ogni vostro desiderio, sono disponibili numerosi e più rinomati ristoranti, gelaterie, bar e negozi per la maggior parte situati lungo il Corso XXV Aprile, dove è possibile ammirare diversi monumenti dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.


Citta d'arte
Dimora caratteristica
Dimora storica
Menù vegetariano
Degustazione prodotti tipici
Solarium
Lettini/Culle
Bagno privato
TV
Aria condizionata
Wifi
Uso delle chiavi
Carta di credito accettate
Coppie
Famiglie
Fuga romantica
Gay friendly
Giovani
Luna di miele
Single

Lingue parlate: Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo




DOVE SIAMO

Latitudine 36.925404
Longitudine 14.746616



FOTO DEL B&B




DINTORNI


Situata nella parte sud orientale della Sicilia, la provincia di Ragusa guarda le coste della Libia e della Tunisia. Spesso definita da letterati ed artisti "l'altra Sicilia", per il modello positivo di coesione sociale che la contraddistingue, è anche la "Terra Iblea" e il "patrimonio dell'umanità" riconosciuto dall'Unesco per le antiche tradizioni rurali che ancora vivono in questo territorio, così come per le testimonianze archeologiche delle civiltà che vi si sono susseguite con le loro dominazioni.

Duomo San Giorgio: piazza Duomo è dominata da uno dei più suggestivi scenari del barocco siciliano: il Duomo di San Giorgio, che svetta altissimo sopra la piazza grazie anche alla scalinata che lo rende più slanciato. Costruito dopo il terribile terremoto del 1693 (tra il 1739 e il 1775) sulle macerie dell'antica chiesa di San Nicola, dall'architetto della vicina Noto, Rosario Gagliardi, presenta una pittoresca facciata caratterizzata da due gruppi di tre colonne, il tutto impreziosito da statue e decorazioni baroccheggianti.
Alle spalle della facciata non si può far a meno di notare la sua splendida cupola alta 43m (aggiunta solamente nel 1820), ispirata al Pantheon di Parigi e sorretta da 16 colonne di gusto neoclassico.
L'interno è composto da 3 navate, diviso da pilastri con capitelli in stile corinzio illuminate da vetrate, nelle quali vengono rappresentati i 13 episodi di martirio del Santo.

Piazza Pola: salendo per Corso XXV Aprile, giungiamo a Piazza Pola dove troviamo la chiesa di San Giuseppe, edificata nel 1756 per volere delle monache benedettine in uno splendido stile barocco. La facciata richiama i motivi del San Giorgio ed è sicuramente della scuola del Gagliardi.

Giardino Ibleo: il giardino Ibleo per metà in stile italiano e per l'altra metà in stile inglese presenta al suo interno ben tre chiese:
San Domenico, eretta nel 1569 e ricostruita dopo il terremoto del 1693, bisognosa oggi di restauro.
San Giacomo, in passato a 3 navate, oggi a navata unica ricostruita in stile barocco dopo il tragico terremoto, presenta un' interessante soffitto ligneo settecentesco e nel presbiterio un Crocifisso di scuola spagnola del '600.
Chiesa dei Cappuccini, ricostruita dopo il terremoto del 1693, assieme al convento conserva all'interno un trittico di Pietro Novelli con l'Assunta, S. Agata e S. Agnese ed è certamente il dipinto più prezioso di tutta la provincia.
Facendo una passeggiata in questo stupendo giardino si possono ammirare i circostanti monti Iblei che rendono questo posto ancor più caratteristico e suggestivo.

Portale San Giorgio: di fianco all'ingresso principale del giardino ibleo troviamo il Portale di San Giorgio, unico sopravvissuto al terremoto del 1693 dell'antica e originaria Chiesa, da cui prende il nome. Quest'ultima, descritta come un grande luogo di culto, vantava un campanile tra i più alti d'Europa (100m). Molto probabilmente il Portale costituiva l'accesso laterale di sinistra della chiesa. Fortunatamente ancora oggi si può ammirare uno splendido arco acuto quattrocentesco in stile gotico-catalano, decorato con il Santo a cavallo che uccide il drago. Sopra l'arco, ai lati, si può ammirare il simbolo di Ragusa: l'aquila.

Chiesa Santa Maria dell'Idria: salendo per la scalinata Commendatore si arriva alla chiesa Santa Maria dell'Idria, costruita tra XV e il XVI secolo. La chiesa inizialmente venne dedicata a San Giuliano, ma ricostruita prima del terremoto dai Cavalieri dell'Ordine di Malta, fu dedicata all'Ordine Gerosolimitano di Malta (da Gerusalemme).
Successivamente al terremoto la struttura non subì molti danni, così venne parzialmente ricostruita nel 1739. Quello che colpisce maggiormente è la sua piccola cupola ottagonale, arricchita da maioliche decorate con colori tipici della Sicilia.

Chiesa Santissime Anime del Purgatorio: dominata da una scalinata, che la rende più slanciata, ricorda il Duomo San Giorgio. Il campanile staccato di poco dalla chiesa ha le fondamenta sulle antiche mura bizantine.
All'interno si conservano alcuni quadri di notevole interesse: all'altare maggiore Le Anime Purganti di Francesco Manno; agli altari laterali La Madonna del Rosario di Antonino Manno e La Sacra Famiglia di Tommaso Pollaci.

In giro per Ragusa Ibla:

Molteplici sono le stradine e i viottoli che si intersecano attraversando questa splendida e caratteristica cittadina. Percorrendoli sembra di tornare ai tempi in cui lo stile barocco padroneggiava. Passeggiando per la città i luoghi che meritano particolare attenzione sono:

Il circolo di conversazione: costruito nel 1850 dall'aristocrazia locale in stile neoclassico. Luogo edificato allo scopo di riunirsi per conversare indisturbati ed isolati dalla gente "comune".

Palazzo Cosentini: risalente agli ultimi anni del 1700 fu costruito per volere dello stesso Raffaele Cosentini, barone in quel tempo. Quello che colpisce maggiormente sono le spettacolari balconate, caratterizzate da stupefacenti mascheroni con lo scopo di sbalordire ed affascinare i passanti, come la tradizione del tempo voleva.

Palazzo Sortino-Trono: venne edificato per iniziativa di Don Ignazio Sortino Trono, nel 1778, su alcune case della sua famiglia e probabilmente su parte delle mura dell'antico castello. L'importante prospetto sovrasta la piazza "degli Archi" e si affaccia sulla balconata chiamata "cianu re Signuri", accessibile tramite una ripida scala dalla sottostante via del Mercato.

Palazzo Nicastro: l'attuale costruzione fu voluta nel 1760 dalla famiglia Nicastro del Lago. Nello scorso secolo la residenza nobiliare fu adattata a Cancelleria comunale ed in seguito a scuola. Malgrado i rimaneggiamenti interni le facciate si mantengono integre. La facciata del corpo più piccolo è quasi per intero occupata da un monumentale portale e dal soprastante balcone sorretto da cinque mensoloni, su cui si apre la porta-finestra incorniciata da mostre riccamente ornate e sormontata da un timpano ad arco spezzato. Colpisce come una piccola superficie sia così riccamente decorata senza che risulti sovraccarica.

Palazzo Battaglia: si distingue per il suo aspetto monumentale e per la raffinatezza delle soluzioni architettoniche e decorative che fanno pensare alla mano di un abile architetto, forse il Gagliardi.
La ricostruzione fu iniziata nel 1724, per iniziativa di don Grandonio Battaglia, barone di Torrevecchia.
La facciata principale è costituita da un pianterreno ed un primo piano separati da una semplice fascia in pietra; nel pianterreno si apre il maestoso portale d'ingresso, affiancato da due finestroni dello stesso stile, mentre nel sovrastante piano nobile troviamo tre balconi dalle sobrie cornici; quello centrale è sormontato dal grande scudo araldico con gli stemmi affiancati delle famiglie Battaglia e Giampiccolo. La seconda facciata, aggiunta nel 1748, è caratterizzata da un grande balcone a tribuna, raccordato con il sottostante portone d'ingresso da un'originalissima modanatura portante, al centro una finestra ovale.

Palazzo La Rocca: costruito intorno al 1765 per iniziativa di Don Saverio La Rocca, barone di S. Ippolito, sulle vecchie case della famiglia. Di questa antica dimora dei La Rocca, che risultano presenti a Ragusa fin dall'epoca normanna, sono ancora visibili alcuni resti murari con caratteristici archi ad ogiva situati nel seminterrato del palazzo. Il prospetto ad un piano, sobrio ed elegante, è caratterizzato da sette balconi sorretti ognuno da tre mensole in pietra pece, di cui le laterali più piccole mentre la centrale più maestosa. Vi sono rappresentate delle figure antropomorfe tra cui: il flautista, il suonatore di liuto e infine la popolana col bimbo in braccio, ripetuto dai puttini nelle mensole piccole laterali.



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